Amnistie record in Myanmar per il nuovo anno buddista

Il presidente del Myanmar, Win Myint, ha perdonato quasi 24.900 prigionieri da tutto il paese questo venerdì 17 aprile, tra cui ben 20 detenuti politici, per motivi umanitari nell’ambito di un’amnistia festiva annuale che segna il capodanno buddista del Myanmar.

Il presidente ha commutato le condanne a morte in ergastolo senza liberazione e ha ridotto le condanne a vita senza un limite di tempo a 40 anni, le condanne di più di 40 anni a soli 40 anni e le condanne da meno di 40 anni a un quarto delle tempistiche.

L’amnistia però non ha incluso due eminenti politici dello stato del Rakhine: Aye Maung, un membro del parlamento ed ex presidente dell’Arakan National Party (ANP), e lo scrittore Wai Hin Aung, entrambi prigionieri politici condannati per alto tradimento e diffamazione.

Il figlio di Aye Maung, Tin Maung Win, che vive nella capitale dello stato del Rakhine, Sittwe, ha dichiarato di non sperare che suo padre verrà rilasciato perché lo stato di diritto non prevale.

“Questo paese è pieno di illegalità, quindi non abbiamo nulla da sperare.” ha dichiarato quest’ultimo a Radio Free Asia. “Penso che la situazione stia peggiorando sotto il governo della NLD, invece che migliorare come tutti pensavano”, riferendosi al partito della Lega nazionale per la democrazia al potere, sotto non più la guida militare ma civile, che gestisce il paese dal 2016.

Aung Maung e Wai Hin Aung sono stati arrestati nel gennaio 2018 dopo aver tenuto discorsi durante un evento pubblico nella cittadina di Rathedaung nello stato del Rakhine e sono stati condannati dal tribunale distrettuale di Sittwe nel marzo 2019 a 20 anni di carcere ciascuno per alto tradimento e a due anni per istigazione alle condanne da scontare contemporaneamente.

I prigionieri politici in carcere o sottoposti a processo includono coloro che presumibilmente hanno criticato i funzionari del governo, i potenti militari del Myanmar e i manifestanti pacifici come le minoranze etniche, che hanno manifestato contro i conflitti armati in Myanmar. Ci sono ad oggi 76 prigionieri politici nelle carceri di tutto il Myanmar, con altri 140 che stanno affrontando processi mentre erano in detenzione e altri 400 sottoposti a processi fuori dalla prigione. E dunque si ritiene che 21 di essi in totale potrebbero essere rilasciati a breve.

I presidenti del Myanmar commemorano abitualmente il festival buddista del nuovo anno, noto come Thingyan, rilasciando migliaia di prigionieri. L’amnistia potrebbe continuare per un altro giorno e il governo dovrà affrontare diverse sfide poiché collaborerà con molte organizzazioni internazionali che spingono per far sì che vengano tutelati i diritti umani in Myanmar.

Fonti: The Independent

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