Otto civili sono morti in Myanmar dopo gli scontri tra esercito e Arakan Army

Almeno otto persone sono state uccise nell’instabile Myanmar occidentale, l’ultima delle vittime civili nel mezzo di un conflitto tra soldati governativi e l’esercito ribelle dell’Arakan che si è intensificato anche quando la nazione si è fermata per combattere il coronavirus. Tra i morti nelle ultime esplosioni e sparatorie c’erano stavolta quattro civili dello stato di Chin, tra cui due bambini, mentre altri quattro sono morti nello stato del Rakhine. La zona di battaglia, facente parte di un conflitto di circa 16 mesi, si trova a cavallo tra i due stati, entrambi terra di minoranze etniche.

Le forze di Myanmar e Arakan stanno combattendo tutti i giorni sulle montagne vicino alla sponda orientale del fiume Kaladan, che attraversa Paletwa, prima dell’ultima grande esplosione di colpi di artiglieria, secondo quanto riportato dal giornale online birmano, The Irrawaddy. L’ufficio del comandante in capo dell’esercito del Myanmar ha dichiarato che l’Arakan Army è responsabile dell’incidente, mentre il portavoce dell’Arakan, Khine Thukha, ha incolpato la divisione di fanteria leggera n.289 dell’esercito birmano. I soldati della divisione hanno preso di mira i civili nella municipalità di Paletwa e nell’adiacente stato del Rakhine settentrionale, ha affermato Khine Thukha e ha ribadito che l’AA collaborerà con le organizzazioni internazionali per rendere pubblici i “crimini di guerra” commessi dai soldati del governo.

A Minbya, cittadina del Rakhine, testimoni oculari hanno riferito di aver visto deliberatamente i soldati del Myanmar sparare e uccidere due uomini in moto intorno alle 20:00 di Mercoledì 22 aprile. Un testimone che si trovava nelle vicinanze del luogo in cui era avvenuta la sparatoria e che desiderava rimanere anonimo per motivi di sicurezza ha riferito a Radio Free Asia che i militari hanno sparato ai due dopo aver loro ordinato loro di fermarsi. I due uomini e gli altri residenti erano ancora fuori perché il coprifuoco locale sarebbe iniziato alle ore 21.00.

Nessuno ha notato che questa brigata militare era entrata in città e nessuno poteva saperlo. Secondo la fonte anonima, l’esercito sarebbe entrato dal lato nord della città e si sarebbe poi trasferirono al lato sud. Il testimone ha supposto che i due uomini potessero essere stati troppo spaventati per fermarsi immediatamente e avrebbero dunque continuato a scappare con le loro moto, essendosi trovati davanti a loro improvvisamente.

Una dichiarazione rilasciata dai militari del Myanmar afferma che i due uomini uccisi, Kyaw Myat Tun e Than Tun, erano agenti della AA vestiti con abiti civili che ignoravano l’ordine di fermare le loro moto mentre si dirigevano verso il ponte di Ramaung. Quando hanno accelerato, i soldati hanno sparato colpi di avvertimento contro di loro, ma in seguito li hanno trovati morti con un sacchetto di plastica poco lontano, il quale conteneva tre esplosivi e un detonatore.

Tuttavia, Thein Maung, il padre di Kyaw Myat Tun, ha affermato alla stampa che suo figlio non aveva legami con l’AA. Gli abitanti dei villaggi locali hanno riferito a RFA che la brigata militare sta sparando quotidianamente colpi di artiglieria nelle aree ad est del ponte, dove un agente dell’Organizzazione mondiale della sanità è stato colpito lunedì e successivamente è morto per le ferite riportate. I residenti hanno anche detto che i soldati che hanno sparato a Kyaw Myat Tun e Than Tun sono stati attaccati dalle mine dell’AA mentre si muovevano lungo l’autostrada principale mercoledì scorso.

Eisu Ali, un Rohinyga di 16 anni del villaggio di Sanbalay nel Minbya è l’altra vittima degli ultimi giorni, mentre altri due adolescenti sono rimasti feriti dal fuoco di artiglieria dell’esercito in seguito ad un secondo attacco con mine anticarro, secondo l’anziano Kyaw Naing del villaggio. I ragazzi non avevano colpe secondo i testimoni, in quanto si stavano recando insieme alle loro mucche ai pascoli fuori città. Le ferite sarebbero state causate da pesanti colpi di artiglieria sparate dai militari del governo e, successivamente, hanno sparato altri colpi nel villaggio limitrofo.

San Kyaw, di 61 anni, del villaggio di Nayan è stato ferito alle gambe durante l’incidente di Minbya, ma in seguito è morto in ospedale, secondo un anziano della comunità che ha affermato che i soldati del Myanmar avrebbero sparato nel villaggio altri colpi. Sempre secondo RFA, il generale di brigata Zaw Min Tun non è stato collaborativo e non ha voluto rispondere alle loro domande.

Decine di migliaia di civili sono morti negli ultimi mesi in Myanmar e decine di migliaia di altri sono risultati sfollati in seguito ai combattimenti tra le forze armate del Myanmar e il gruppo ribelle dell’Arakan Army, principalmente negli stati del Rakhine e del Chin. E la violenza non sembra diminuire nel corso dei giorni…

Fonti: Radio Free Asia

Sostieni il nostro giornalismo indipendente su Patreon, la più grande piattaforma online dedicata alle donazioni!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...