La profezia sul collasso della Cina comunista che libererà i popoli perseguitati. Quanto c’è di vero?

Il panorama internazionale scosso dalla crisi economica e sanitaria portata dal Coronavirus è stato di recente completamente sconvolto. Le accuse internazionali da parte di molti stati alla Cina, capeggiati in primis dagli USA di Trump, non sono infatti tardate ad arrivare e questo potrebbe mettere in grave crisi i rapporti tra la Repubblica Popolare Cinese e il resto del mondo. In molti siti web e testate giornalistiche internazionali vengono riportati numerosi scenari geopolitici futuri in cui, in caso di una rielezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti d’America, scoppierebbe quasi sicuramente una nuova guerra commerciale se non addirittura militare con la Cina. Gli Stati Uniti infatti potrebbero attaccarsi alla mancata indagine internazionale sulle origini del coronavirus per evitare il pagamento dei debiti con il governo cinese e per rimuovere gran parte delle proprie aziende dal territorio orientale, trascinando con sé gran parte degli Stati occidentali la cui decisione sarebbe giustificata dalla tutela giuridica internazionale e dalla protezione politica statunitense. Proprio per questo sono sorti numerosi dibattiti e sul web circolano anche numerose profezie secondo cui il Partito Comunista cinese non troverebbe forza per la propria espansione economica in futuro ma anzi andrebbe incontro ad una lenta ed inesorabile crisi economica e politica che decreterà il suo fallimento a metà secolo proprio come successe per l’URSS. Ecco dunque il testo tradotto dal nostro giornale Endangered Peoples, della principale profezia in questione, che in questi giorni sta facendo il giro del mondo sui principali social soprattutto negli USA e in Europa.

“Una profezia per il futuro cinese:

La Cina cesserà di esistere entro il 2027. La storia dell’URSS sta per essere replicata. La guerra afgana ha distrutto l’URSS. Il virus di Wuhan frammenterà la Cina.

Ti chiederai, come è possibile?  Dirai anche che il potere militare ed economico, unito al regime totalitario, non permetterà mai che ciò accada. Le stesse domande sono state poste anche per l’URSS. Ma l’URSS è collassata.  Accadrà presto anche in Cina.

Non importa se il virus di Wuhan uscì da un laboratorio, fu deliberatamente fatto uscire da esso o abbia avuto origine nei mercati del pesce, la Cina pagherà il prezzo. Le potenze occidentali hanno avuto pesanti perdite, che hanno superato il numero di soldati statunitensi morti nella guerra del Vietnam o delle vittime civili durante l’11 settembre. Eventi che hanno cambiato la storia.

Per mettere le cose in prospettiva, 2043 americani furono uccisi a Pearl Harbor, ma il Giappone pagò un alto prezzo quando “Little boy” e “Fat man” furono rilasciati dal bombardiere B-29.  Il bilancio del virus di Wuhan negli Stati Uniti è ora vicino a 70.000 morti. La giustizia americana scenderà in campo.  Giustizia basilare. Ci colpisci, ti colpiremo. Il virus ha ucciso la nostra gente, ti faremo soffrire.

La sequenza degli eventi sarà la seguente:

1. Quando il mondo tornerà alla normalità, le imprese estere usciranno dalla Cina. Tutte le principali società multinazionali occidentali che fabbricano oggetti in Cina torneranno nei loro paesi di origine o si trasferiranno in altre nazioni non minacciose.

2. Chiunque benefici della manodopera cinese a basso costo che porta a maggiori profitti per le multinazionali occidentali sarà considerato o non conformista o cinese.

3. Le nazioni occidentali correggeranno la bilancia commerciale attualmente distorta a favore dei loro paesi e la Cina subirà un deficit commerciale.

4. Una campagna guidata dagli Stati Uniti riunirà tutti i paesi sviluppati e in via di sviluppo all’isolamento della Cina. Solo il Pakistan e la Corea del Nord rimarranno nel’orbita cinese.

5. La Cina fletterà la sua potenza militare aumentando la presenza nel Mar Cinese Meridionale. Questo farà sentire gli altri paesi minacciati. Questa paura sarà sfruttata dalle potenze occidentali. L’Australia e la Nuova Zelanda cercheranno aiuto dagli Stati Uniti, portando ad una maggiore presenza militare nella regione.

6. Una Cina con le spalle al muro inizierà a opprimere i paesi più piccoli che rifiutano di commerciare con essa in accordo con il sentimento internazionale anti-cinese.

7. Ciò scatenerà un dispiegamento militare ancora maggiore in terra, aria e mare, delle potenze occidentali come deterrente.

8. Le agenzie di intelligence occidentali renderanno pubblico che il virus di Wuhan è stato in realtà creato dall’uomo. L’OMS contrasterà questo rapporto con i suoi stessi risultati di ricerca secondo cui il Covid-19 ebbe origine naturale e la Cina non sia da biasimare.

9. Le potenze occidentali screditeranno l’OMS e le sue modalità di finanziamento cambieranno. La Cina andrà controcorrente e cercherà di mantenere a galla l’OMS.

10. La Cina si avvicinerà alle Nazioni Unite per protestare contro la presenza nelle acque cinesi di altre potenze straniere.

11. Dichiarazioni belligeranti verranno emanate dal portavoce del governo cinese su quanto sia forte la Cina e possa eguagliare qualsiasi potenza occidentale in forza militare.

12. Verranno avviate pattuglie aggressive di sottomarini e portaerei cinesi nucleari.

13. Saranno imposte sanzioni commerciali più severe alla Cina.

14. Il tasso di crescita a doppia cifra si ridurrà e diverrà una crescita in negativo.

15. La disoccupazione di conseguenza aumenterà in Cina.

16. I cittadini, da sempre tenuti al guinzaglio, protesteranno.

17. Grandi manifestazioni scoppieranno nelle principali città e villaggi della Cina.

18. La resistenza al governo comunista sarà alimentata dalle altre potenze occidentali.

19. Un Governo sotto pressione tenterà di reprimere brutalmente le proteste.

20. Verrà chiesto aiuto all’UNCHR.

21. I video di brutali repressioni usciranno dalla Cina e verranno trasmessi su tutti i principali canali occidentali.

22. Una coalizione occidentale per frenare il governo comunista cinese diventerà attiva militarmente. Tutte le basi principali in una zona vicina alla Cina (Giappone, Taiwan, Hong Kong, Corea) saranno attivate per proteggere le violazioni dei diritti umani.

23. Nel frattempo la Corea del Nord imploderà ed entrambe le Coree saranno unificate.

24. Il governo autoritario cinese troverà insostenibile continuare gli scontri.

25. I leader si nasconderanno o scapperanno in esilio in paesi dittatoriali sudamericani o africani.

26. Ci saranno molti disordini in Cina.

27. Molti soldati del PLA si uniranno ai manifestanti.

28. Ci saranno diserzioni di massa nel PLA.

29. Le regole di confronto occidentali disarmeranno il PLA residuo.

30. Un “Beijing Human Rights Tribunal” (BHRT) sarà costituito con giudici di 42 paesi per provare la leadership del PLA per gli eccessi. Le prove saranno condotte “in contumacia”. (Proprio come i processi ai nazisti post Seconda Guerra Mondiale)

31. Le Nazioni Unite decideranno una longitudine geografica di divisione e il “melone cinese” verrà tagliato in due zone amministrative: Cina orientale e Cina occidentale.

32. La missione amministrativa delle Nazioni Unite in Cina (UNAMC) contribuirà allo sviluppo di istituzioni democratiche in entrambi questi paesi.

33. L’UNAMC garantirà stabilità per 2 anni dopo i quali si terranno le prime elezioni democratiche nella Cina orientale e nella Cina occidentale.

34. Dopo ciò l’UNAMC sarà sciolto.

35. I due nuovi paesi democratici saranno orgogliosi dei nuovi membri delle Nazioni Unite.

36. Il Tibet otterrà l’indipendenza. Dalai Lama e Tibetani lasceranno l’India per tornare nella loro terra promessa.

Ecco la mappa della Cina quando tutto ciò avverrà”

Ovviamente nessuno di noi è in grado di ipotizzare un futuro certo a livello internazionale proprio a causa delle numerose dinamiche che ogni giorno sconvolgono seppur in modo infinitesimale il panorama mondiale. Certo, questa profezia è ovviamente molto esagerata e sembra più che altro un copione di un nuovo film post-apocalittico pronto a uscire nei migliori cinema. Inoltre sono presenti alcuni errori storici: in Giappone le due bombe atomiche furono sganciate per necessità economiche, belliche e politiche ma non di certo per il semplice fatto che il Giappone fosse ancora una potenza in grado di interferire con la guerra in corso, trattandosi infatti di un paese già al collasso per i troppi sforzi militari ed i fallimenti delle avanzate nel pacifico e in Asia.

In ogni caso tale profezia non sbaglia quando ci parla del numero dei morti per coronavirus superiori a molte guerre e conflitti che hanno senza dubbio cambiato la storia mondiale. E non sbaglia a considerare furiosa e aggressiva una potenziale reazione degli stati occidentali, Europa e Usa, di gran lunga i più colpiti dal virus cinese. Tale aggressività, come già anticipato, potrebbe in qualche modo basarsi sulla mancata relazione e investigazione di un team internazionale nei laboratori di Wuhan e nello stesso paese del PCC, così come sugli stretti e oscuri rapporti tra il partito e l’organizzazione internazionale della sanità (OMS), la cui amicizia non è più un mistero per il mondo. Una buona possibilità per consentire agli stati europei e agli Usa un riallacciamento dei rapporti, dato il periodo di instabilità corrente. Non sbaglia nemmeno a considerare la Cina un paese incedibile, a causa della sua economia leggera e fortemente condizionata dalle esportazioni verso l’estero e dalla debolezza della sua moneta. Sappiamo infatti che già l’URSS, un tempo considerata il peggiore di tutti i mali e il nemico numero uno da sconfiggere dagli Stati Uniti, è collassata nel tempo seppur godesse di enorme credibilità a livello internazionale, tanto che neppure gli stessi esperti di intelligence e i consiglieri di stato americani riuscirono a prevederne un crollo così imminente negli anni. Questo spiega in parte il coinvolgimento in molte guerre straniere da parte degli Usa per paura di un’espansione sovietica: dalla Corea al Vietnam, fino all’Afghanistan.

Gli scenari internazionali sono molto incerti dunque e non è possibile ipotizzare a suon di profezie le evoluzioni future. Certo è che, vista l’incertezza più totale, nonostante nessuno sia in grado di giudicare la potenza effettiva di uno stato, non ci sentiamo di condannare in toto questa “profezia”, ma preferiamo considerarla una possibile teoria che possa in qualche modo spiegare come potrà evolvere il prossimo futuro delle relazioni internazionali tra stati. E una cosa è certa: i conflitti mondiali e le tensioni tra stati non si attenueranno. Ed il blocco occidente vs oriente potrebbe essere una seria realtà per il futuro.

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