Trovato con la foto del Dalai Lama sul telefono: un uomo in Cina non potrà più viaggiare

Un venditore di noci tibetano, in visita nella capitale regionale del Tibet, Lhasa, circa otto anni fa, è stato tenuto da allora dalle autorità cinesi sotto restrizioni di viaggio dopo essere stato trovato con una foto del leader spirituale in esilio, il Dalai Lama, sul suo cellulare, secondo quanto affermato dalla testata internazionale RFA e prontamente riportato sul sito Endangered Peoples.

Jampa Sonam, ora 59enne e residente nel villaggio di Lhachu nella contea di Dzogang (o Zuogong) della prefettura di Chamdo (o Changdu), è stato trovato in possesso della suddetta foto durante un’ispezione casuale da parte della polizia a Lhasa. Un funzionario dell’ufficio di pubblica sicurezza di Lhasa lo avrebbe preso in custodia il 20 novembre del 2012 e tenuto poi segretamente in detenzione per cinque giorni. Successivamente, egli è stato accusato di associazionismo con i separatisti e i complici del Dalai Lama, e da allora è rimasto sotto la sorveglianza cinese, con la sua libertà di movimento fortemente limitata nel suo paese di residenza. Ogni volta che Jampa Sonam ha bisogno di uscire dal suo luogo di residenza, deve chiedere il permesso alle autorità cinesi prima presso il proprio villaggio e poi a livello di municipalità, rimanendo per ben 8 anni in un ambiente virtuale di vera e propria prigionia.

Le esibizioni o il possesso della foto del Dalai Lama, così come le celebrazioni pubbliche riguardanti il suo compleanno e le chiamate per il suo ritorno dall’esilio sono state duramente punite in passato dalle autorità, le quali controllano periodicamente i telefoni cellulari di molti tibetani alla ricerca di immagini o di altri contenuti politicamente sensibili e riconducibili ad esso. Alla fine del 2019 infatti, un anziano tibetano e suo figlio sono stati arrestati in Tibet per aver ascoltato gli insegnamenti del leader spirituale in esilio, secondo quanto riferito dalla stampa internazionale. Jampa Dorje, l’uomo in questione di 75 anni, insieme a suo figlio sono stati poi presi in custodia dalla polizia cinese intorno al 30 dicembre 2019, nella contea di Dzogang (Zuogong).

Nel frattempo, un residente tibetano della provincia del Sichuan nella Cina occidentale è stato preso in custodia nel luglio 2019 per aver condiviso una foto del leader spirituale tibetano in esilio sulla popolare piattaforma di social media WeChat, hanno riferito varie fonti tibetane a RFA. Rinso, residente nel villaggio n.3 della cittadina di Thangkor nella contea di Dzoege, una parte della storica regione orientale orientale del Tibet, è stato trattenuto per poco più di una settimana e poi rilasciato.

Considerato dai leader cinesi un pericoloso separatista, il Dalai Lama è fuggito dal Tibet in esilio in India nel bel mezzo di una rivolta tibetana fallita del 1959 contro il governo della Cina comunista, che ha conquistato militarmente e senza alcun casus belli dichiarato l’indipendente paese dell’Himalaya nel 1950.

Fonti: RFA

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