Un gruppo di giovani ragazze della minoranza Hmong è scomparso da due mesi nel nulla

Il 10 marzo 2020, un anziano Hmong di nome Vacher Her di 80 anni e tre ragazze (Zoua Her, 18 anni; Kia Vang, 17 anni; Moua Vang, 15 anni) hanno lasciato il loro rifugiato dalle foreste della regione speciale di Xaisombun alla ricerca di una vita migliore in Thailandia. Il figlio di Vacher Her, Naoleng Her, aveva deciso di lasciare che suo padre si trasferisse all’estero per motivi di sicurezza, poiché temeva di essere torturato dai militari laotiani se si fosse arreso alla dura battaglia che tale minoranza sta combattendo contro l’esercito per l’espropriazione dei propri terreni. Naoleng inoltre, decise di lasciar andare sua figlia con il nonno e altri due minori in città.

Due giorni dopo, il gruppo informò via telefono Naoleng Her che aveva raggiunto il fiume Mekong, vicino alla capitale Vientiane, verso le 16:00. Tuttavia, il loro veicolo non poteva arrivare in Thailandia, quindi dovette tornare indietro. All’arrivo a Paksan, in Laos, verso le 19:00, la loro comunicazione è stata interrotta. Il signor Naoleng ha tentato di chiamare diverse volte, ma i telefoni hanno squillato a vuoto. Il giorno successivo, alcuni esponenti Hmong si sono precipitati a Paksan per cercare il gruppo, visitando anche i vicini villaggi e le prigioni della zona e chiedendo agli uffici delle autorità notizie sui loro parenti, ma nessuno era ancora stato ritrovato.

Foto delle tre giovani ragazze disperse. Fonti: Unpo.org

Due settimane dopo, è stato pubblicato un video su YouTube che mostrava il veicolo che trasportava il gruppo guidato da Vacher Her su una collina nella zona di Phou Makthao Mouang Mo, a circa 100 chilometri da Paksan. I corpi dei due uomini – l’autista e suo padre – sono stati trovati all’interno della macchina, con evidenti segni di tortura. Alcuni testimoni hanno riferito che, alla luce della crudeltà dei segni di tortura, non ci sono dubbi sul fatto che l’autista e suo padre fossero già morti quando l’auto è stata spinta giù dalla collina, escludendo la possibilità di un incidente d’auto. Molto probabilmente, il gruppo ha subito un agguato e non si ha più notizia di loro da quasi due mesi.

A divulgare il caso a livello internazionale è stato l’UNPO (Unrepresented Nations & Peoples Organization) che ha prontamente informato le agenzie competenti delle Nazioni Unite dell’incidente e ha fatto pressioni sulle autorità laotiane affinché indaghino immediatamente sul caso.

Fonti: UNPO

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