Cina: Il quarto reich del nuovo millennio? Manifestazione a Roma il 4 giugno per ricordare Tienanmen

L’Associazione Italia-Tibet, la Comunità Tibetana, l’Associazione Donne Tibetane in Italia insieme alla collaborazione di altre 18 organizzazioni ed associazioni italiane, hanno organizzato in data 4 giugno 2020, una manifestazione di protesta contro la violazione dei diritti umani in Cina, lo stesso giorno del 31esimo anniversario della famosa strage di Piazza Tienanmen.

Il nome della manifestazione organizzata è: “Cina: Il Quarto Reich del nuovo millennio? – Tibet, Xinjiang, Hong Kong, Taiwan… Italia”. L’appuntamento sarà alle ore 15, in Piazza del Popolo a Roma, per manifestare uniti contro le diseguaglianze religiose e sociali, per ricordare il 31° anniversario della strage di Piazza Tienanmen e per protestare contro la politica imperialistica del governo cinese che rappresenta potenziale minaccia anche per il nostro Paese, scrivono gli organizzatori.

La locandina dell’evento diffusa sui principali social network. Fonti: Italiatibet.org

In modo particolare la manifestazione contesta la gestione cinese della pandemia del Covid 19 e la subalternità dimostrata dal governo italiano nei confronti di quello di Pechino. Altro tema importante della dimostrazione è la critica alla politica repressiva che da oltre 60 anni le autorità cinesi praticano nei confronti del dissenso sociale e politico interno, delle differenti comunità religiose, degli intellettuali e delle “minoranze etniche”, innanzitutto tibetani, uiguri e mongoli. Infine si condanna l’atteggiamento minaccioso di Pechino nei confronti delle pacifiche manifestazioni indipendentiste dei cittadini di Hong Kong e la permanente minaccia di invasione della Repubblica di Cina (Taiwan). Alla manifestazione hanno dato finora la loro adesione diciotto associazioni che in Italia a diverso titolo si occupano delle culture e delle tradizioni asiatiche, nonché della tutela e della salvaguardia dei diritti umani.

Secondo quanto si legge nel manifesto dell’evento, sul sito Italia Tibet:

L’umanità si trova dunque esposta al rischio incombente del sorgere di un nuovo “Quarto Reich” tecno/totalitario. Sembra invece che nel nostro paese ci sia nei confronti del regime cinese una compiacenza omertosa che non ha eguali nel resto dell’Europa. Si finge costantemente di ignorare le perduranti e gravissime violazioni dei diritti umani nei confronti delle cosiddette minoranze etniche: tibetani, uighuri, mongoli, e di qualunque forma di dissenso interno. Per questo chiediamo fin da ora al Governo Italiano di uscire immediatamente dall’infelice “Memorandum per la via della seta”. Un accordo politico propedeutico alla colonizzazione dell’Italia da parte del regime cinese.

Intendiamo elevare una voce forte e chiara che dice:

NO alle manipolazioni informative e alla mancata assunzione di responsabilità di fronte all’origine e iniziale diffusione della pandemia da Coronavirus che ha prodotto oltre 3 milioni dicontagiati e 300.000 morti per la quale la Cina deve essere chiamata a rispondere delle sue gravi responsabilità.

NO al divieto di far entrare TAIWAN nella WHO, specie nel momento in cui questo paese libero e democratico ha dimostrato di essere stato il più capace nel neutralizzare la pandemia delvirus di Wuhan.

NO alla perdurante violazione dei Diritti Umani in Cina.NO alla repressione degli studenti di Hong Kong.NO ai campi di concentramento per Uiguri nello Xinjiang. Ultime stime parlano di almeno un milione di prigionieri.

NO al mancato rispetto delle libertà di culto in Cina per buddhisti, musulmani, praticanti Falun Gong e cattolici, a cui il Partito impone perfino la scelta dei vescovi.

NO al mancato rispetto per la libertà di stampa e alla sistematica persecuzione di chiunque esprima dissenso nei confronti del Partito Comunista Cinese.

NO all’infiltrazione, tramite gli Istituti Confucio, nei media e nelle università delle nazioni europee.

SI alla libertà del Tibet per la quale negli ultimi dieci anni si sono immolati col fuoco 153 tibetani e al rispetto dell’articolo 18 della costituzione cinese che garantisce il diritto alla fede.Diritto soppresso in Tibet da 61 anni.

SI a una libera Cina, che rimanga grande e amica della comunità civile con le sue doti di capacità collaborativa, inventiva,intelligenza, industriosità e millenaria saggezza.

Comitato Organizzatore Manifestazione 4 giugno

Associazione Italia Tibet- Comunità Tibetana in Italia

Associazione Donne Tibetane in Italia.

Fonti: ItaliaTibet.org

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