Belucistan: L’area con il tasso di alfabetizzazione femminile più basso al mondo

Legislatori, rappresentanti della società civile e ONG presenti nella provincia pakistana del Balochistan (o Belucistan) hanno dichiarato pubblicamente che la regione ha i tassi di alfabetizzazione femminile più bassi al mondo. Alcune organizzazioni femminili affermano inoltre che le autorità non stanno compiendo alcuno sforzo per affrontare questo problema. La regione ha anche un tasso di mortalità femminile in aumento e strutture scolastiche rare, il che spinge le ragazze ad abbandonare gli studi in pochi anni e a non potersi curare.

Tempo di lettura: 2 minuti

La regione a rischio

Il Balochistan (in italiano Belucistan) è una delle quattro province del Pakistan. Si tratta della provincia più grande del paese e copre circa il 44% dell’area totale. La popolazione è di circa 13 milioni di abitanti, che però risulta essere solo il 7% della popolazione totale del paese. Il motivo principale di tale squilibrio risiede nella geografia e nel clima dell’area in questione: si tratta infatti di un deserto arido e montuoso, confinando con la regione del Pashtunistan a nord, ovvero la più grande area desertica tra Pakistan ed Afghanistan.

A sud della sua costa meridionale, compresa la costa di Makran, si trovano il Mar Arabico e il Golfo di Oman, mentre la maggior parte degli abitanti che risiedono qui sono i Beluci, una delle tante minoranze etniche del paese, spesso vittime di soprusi da parte della maggioranza e con scarsissima rappresentanza politica all’interno del governo pakistano.

La denuncia

La denuncia è partita da Sana Baloch, membro dell’Assemblea del Belucistan, ex senatore e membro dell’Assemblea nazionale del Pakistan; dal presidente del comitato per i conti pubblici Akhtar Hussain Langove; e dal presidente del comitato permanente per le donne Ahmad Nawaz Baloch, che ha espresso opinioni serie sulla questione nella provincia in una riunione le scorse settimane:

“Un gran numero di ragazze abbandona la scuola per vari motivi. Non esiste una scuola media per loro. Devono viaggiare in aree e città remote per ottenere l’ammissione negli istituti di istruzione. Non hanno mezzi di trasporto per andare a scuole o college. Se ne vanno senza aver completato gli studi oppure i loro genitori le ritirano dalle scuole ”, ha affermato.

Investimenti più convenienti

L’aumento del tasso di mortalità femminile non ha frenato però gli investimenti nel settore economico dell’area, con una spesa di 110 miliardi di rupie destinata alla costruzione di edifici e industrie soprattutto petrolifere, ma non è stata inviata una sola rupia per la fornitura di servizi scolastici e sanitari nella provincia.

Il numero di scuole femminili in Belucistan resta così molto basso. Il governo non crea da anni nuove scuole per ragazze e allo stesso tempo di migliorarle non se ne parla, facendo sì che l’istruzione delle ragazze rimanga incompleta. Ma il problema non riguarda solo lo studio: tutto il genere femminile ha seri problemi legati anche alla cittadinanza, incontrando grandi difficoltà nell’ottenere documenti personali come carte d’identità, tessere mediche e altri tipi di documenti.

Per meglio comprendere la situazione, basti pensare che una sola donna proveniente da questa regione geografica è riuscita a ottenere un master nel 2019. Il suo nome è Masooma Rajput, dopo essersi però trasferita in Germania, studiando presso la Heidelberg University.

Un impianto di estrazione petrolifera in Balochistan. Fonti: Pakistan & Gulf Economist

Nelle stazioni del National Database and Registration Authority, ad esempio, solo un giorno alla settimana è riservato al servizio per il sesso femminile , mentre solo un furgone di servizio è disponibile per diverse aree e distretti locali. Le banche non concedono prestiti alle donne in Balochistan per avviare un’attività propria, spessissimo a causa della mancanza di documenti identità.

Quel che ne consegue è un tragico ed inesorabile destino: il sesso femminile viene scoraggiato dal prendere decisioni personali, in primis attraverso la negazione dello studio. In questo modo, le donne continuano a restare sotto la potestà genitoriale e, successivamente, del proprio marito, conducendo un’esistenza all’insegna della totale sottomissione al genere maschile.

Fonti: UNPO, Global Village Space

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