39 Paesi dell’ONU firmano un documento che esprime “gravi preoccupazioni” per i diritti umani in Cina

Il vento sta cambiando per la Cina, anche se ancora oggi molti paesi accettano di essere intimiditi dalla minaccia di ritorsioni commerciali se si pronunciano sull’abissale record negativo legato alla tutela dei diritti umani di Pechino. Una serie di nazioni però ha firmato in questi giorni un documento, letto e presentato alle Nazioni Unite, contro i crimini perpetuati nei confronti delle minoranze etniche e nazionali da parte di Pechino.

Tempo di lettura: 2 minuti

La lista

La Germania ha da poco pubblicato la lista dei firmatari in un documento letto il 6 ottobre alle Nazioni Unite a New York. I 39 paesi includono: Albania, Australia, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Canada, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Haiti, Honduras, Islanda, Irlanda, Italia, Giappone, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Repubblica delle Isole Marshall, Monaco, Nauru, il Regno dei Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Macedonia del Nord, Norvegia, Palau, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti, oltre alla stessa Germania.

Significativa la presenza di Paesi che in passato non hanno firmato documenti simili, Italia compresa. Forse il recente viaggio in tutta Europa del Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha dato dei frutti, dopotutto.

Il contenuto del documento

Il documento si concentra sulla situazione dei diritti umani nello Xinjiang e ad Hong Kong, menzionando anche il Tibet e la persecuzione religiosa in Cina in generale. I 39 paesi nel documento da poco firmato si impegnano a condividere le loro preoccupazioni, chiedendo alla Cina di rispettare i diritti umani, in particolare i diritti delle persone appartenenti a minoranze etniche e religiose nello Xinjiang e in Tibet.

I 39 paesi denunciano l’esistenza nello Xinjiang di quella che chiamano “una vasta rete di campi di” rieducazione politica” dove svariati rapporti satellitari e top secret indicano che oltre un milione di persone sono state detenute lì arbitrariamente. Esistono inoltre nella regione severe restrizioni alla libertà di religione o credo e alle libertà di movimento, associazione ed espressione, nonché alla cultura uigura. La sorveglianza diffusa in modo sproporzionato continua a prendere di mira gli uiguri e altre minoranze, favorendo notevoli tentativi di lavoro forzato e controllo delle nascite forzate, compresa la disumana sterilizzazione di molte donne uigure.

Un gruppo di esperti delle Nazioni Unite, afferma il documento, ha anche concluso che “una serie di disposizioni della legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong non sono conformi agli obblighi legali internazionali della Cina”. I 39 paesi esprimono “profonde preoccupazioni per gli elementi della legge sulla sicurezza nazionale che consentono il trasferimento di alcuni casi per essere perseguiti nella Cina continentale”. Essi esortano dunque le autorità competenti a garantire i diritti protetti dall’ICCPR (Patto internazionale sui diritti civili e politici) e dalla Dichiarazione congiunta sino-britannica, comprese le libertà di parola, di stampa e di riunione “.

Il documento chiede infine alla Cina di “consentire un accesso immediato, significativo e senza restrizioni allo Xinjiang per osservatori indipendenti tra cui l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e il suo ufficio, e i titolari di mandati di procedura speciale pertinenti” e di porre fine alla “detenzione arbitraria di uiguri e membri di altre minoranze “.

Tutti i paesi del mondo, avvertono i 39 firmatari, dovrebbero “rispettare il principio di non respingimento”, il che significa che i rifugiati dalla Cina non dovrebbero essere rimandati in un paese dove saranno detenuti e perseguitati.

Fonti: Bitter Winter

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...