Più di 380 campi di internamento ancora in espansione in Xinjiang, nel silenzio mondiale

La Cina ha costruito e sta portando avanti più di 380 campi di internamento nella regione autonoma uigura dello Xinjiang dal 2017 ad oggi, secondo uno studio australiano. Nonostante le affermazioni delle autorità cinesi, secondo cui il programma di “rieducazione” si sta concludendo e i “tirocinanti” si sono “diplomati” e sono tornati nella società, sono state scoperte molte contraddizioni nell’area.

La Cina intrappola gli Uiguri: dai QR Codes alle telecamere, fino al bando della lingua e della cultura

Non possiamo continuare ad ignorare le torture ed i metodi dittatoriali che molti stati ancora oggi cercano di insabbiare. Non possiamo continuare ad evitare di parlare di popoli perseguitati ogni giorno nel proprio governo senza la possibilità che il proprio futuro venga deciso da organismi internazionali e da corti penali. È il caso di quanto accade alla minoranza uigura in Cina, che ormai da decenni subisce una persecuzione etnica e razziale da parte del Partito Comunista al potere.