39 Paesi dell’ONU firmano un documento che esprime “gravi preoccupazioni” per i diritti umani in Cina

Il vento sta cambiando per la Cina, anche se ancora oggi molti paesi accettano di essere intimiditi dalla minaccia di ritorsioni commerciali se si pronunciano sull’abissale record dei diritti umani di Pechino. Una serie di nazioni però sta firmando in questi giorni un documento, letto e presentato alle Nazioni Unite, contro i crimini perpetuati nei confronti delle minoranze etniche e nazionali da parte di Pechino.

L’arresto e il rilascio di Jimmy Lai, il magnate pro-democrazia di Hong Kong

La polizia di Hong Kong ha arrestato questo lunedì nella propria abitazione il magnate dei media Jimmy Lai e ha contemporaneamente fatto irruzione negli uffici del suo giornale più famoso. Ma cosa significa tutto ciò? Si tratta, al momento, dell’arresto dell’esponente di più alto profilo tra gli attivisti per la democrazia della città, dopo il via libera della legge sulla sicurezza nazionale che ha alimentato le tensioni tra Cina e Stati Uniti.

Vietata la commemorazione di Tienanmen ad Hong Kong: arresti di massa e militari schierati al Victoria Park

Tre decenni dopo il massacro dei manifestanti democratici in Piazza Tiananmen, quasi 200.000 persone hanno riempito il Victoria Park di Hong Kong, alzando candele al cielo in una commemorazione annuale che è arrivata a simboleggiare la fragilità delle libertà della città dall’invasione di Pechino. Ma quello era il 2019 e quell’occasione probabilmente sarà l’ultimo ricordo…

Svolta Usa: arriva la proposta di legge per riconoscere il Tibet come nazione indipendente dalla Cina

Per aumentare la pressione sulla Cina, in seguito agli ultimi sconvolgenti eventi geopolitici, relativi alla fine dell’autonomia ad Hong Kong e alla promessa d’invasione di Taiwan, il legislatore americano Scott Perry ha presentato una proposta di legge al Congresso Usa che autorizzerebbe il Presidente a riconoscere la Regione autonoma del Tibet della Repubblica Popolare Cinese…

La Cina intrappola gli Uiguri: dai QR Codes alle telecamere, fino al bando della lingua e della cultura

Non possiamo continuare ad ignorare le torture ed i metodi dittatoriali che molti stati ancora oggi cercano di insabbiare. Non possiamo continuare ad evitare di parlare di popoli perseguitati ogni giorno nel proprio governo senza la possibilità che il proprio futuro venga deciso da organismi internazionali e da corti penali. È il caso di quanto accade alla minoranza uigura in Cina, che ormai da decenni subisce una persecuzione etnica e razziale da parte del Partito Comunista al potere.