25 paesi in piazza per il 71° Global Day of Action contro la RPC

Questo giovedì, tibetani, uiguri, mongoli, cittadini di Hong Kong, taiwanesi, cinesi e aderenti alle cause legate alla tutela dei diritti umani in Cina hanno organizzato proteste in oltre 50 città e in circa 25 paesi, contro le violazioni dei diritti umani da parte della Repubblica popolare cinese (RPC) negli ultimi 7 decenni. Proteste digitali e in loco presso le ambasciate cinesi e altri rappresentanti della RPC sono attualmente in corso, mentre la Cina ha celebrato anche la sua Giornata nazionale a Pechino.

Il “George Floyd” palestinese e gli strani rapporti tra forze armate americane ed israeliane

I palestinesi che vivono sotto l’occupazione militare israeliana hanno a lungo affrontato il tipo di brutalità attuata da alcuni agenti di polizia statunitensi contro gli afro-americani negli ultimi giorni. Recentemente infatti, un’immagine orribile di un ufficiale di polizia bianco inginocchiato sul collo di un uomo afroamericano, che sarebbe poi morto, ha causato indignazione globale e…

Svolta Usa: arriva la proposta di legge per riconoscere il Tibet come nazione indipendente dalla Cina

Per aumentare la pressione sulla Cina, in seguito agli ultimi sconvolgenti eventi geopolitici, relativi alla fine dell’autonomia ad Hong Kong e alla promessa d’invasione di Taiwan, il legislatore americano Scott Perry ha presentato una proposta di legge al Congresso Usa che autorizzerebbe il Presidente a riconoscere la Regione autonoma del Tibet della Repubblica Popolare Cinese…

Kosovo, una crisi infinita

Non c’è pace in Kosovo, dove alla perenne crisi sociale si è aggiunta una crisi politica senza precedenti che ha portato alle dimissioni del premier Albin Kurti. Il Primo Ministro uscente è infatti riuscito ad ottenere il congelamento della formazione del nuovo governo dopo aver chiesto alla Corte Costituzionale di pronunciarsi sulla legittimità delle decisioni…

Hazara – Talebani: pace fatta o semplice strategia?

Secondo quanto riferito dai media locali, il gruppo militante talebano in Afghanistan ha nominato uno sciita di etnia Hazara come capo del distretto nel nord del paese, per la prima volta nella storia, al fine di ottenere il sostegno della comunità minoritaria in quell’area. La scorsa settimana Mawlavi Mahdi è stato annunciato come il nuovo…

Ryūkyūani: tra diritti negati e occupazione militare

Chi sono i Ryukyuani? Quale è la loro tormentata storia e perché, nonostante vivano in uno dei paesi che dal punto di vista della qualità della vita è al top nel mondo, rischiano torture, processi sommari, stupri e uccisioni quotidianamente?